01 / Ascoltare
Parto dalle caratteristiche del suono: il timbro, il movimento, la durata, le imperfezioni. Anche una sorgente semplice può contenere possibilità inattese quando la ascolto da una prospettiva diversa.
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Sound Alchemy: il metodo con cui trasformo il suono in composizione.

Parto dalle caratteristiche del suono: il timbro, il movimento, la durata, le imperfezioni. Anche una sorgente semplice può contenere possibilità inattese quando la ascolto da una prospettiva diversa.
Uso manipolazione e stratificazione per far interagire elementi acustici ed elettronici. Non mi interessa soltanto aggiungere effetti: cerco nuove relazioni tra i suoni e un equilibrio tra dettaglio e insieme.
La composizione prende forma attraverso ritmo, spazio e percezione. Un brano può essere più diretto o più immersivo: nasce comunque dalla stessa ricerca sul timbro e da ciò che il suono può comunicare.
Questa dimostrazione rende udibile il processo in tre passaggi. La sorgente è una breve nota sintetica: cambiando durata, direzione e disposizione nel tempo, lo stesso materiale assume un carattere diverso.
Una nota breve, con un attacco riconoscibile e una coda che si spegne.
La nota viene rallentata quattro volte: diventa più grave e si prolunga. Ascolti prima il suono rallentato, poi la sua versione al contrario, che cresce verso l’attacco.
Le due versioni vengono sovrapposte con ingressi e intensità diversi. Da un singolo evento nasce una trama continua: il materiale è lo stesso, ma cambia lo spazio emotivo che suggerisce.
Esempio dimostrativo del processo di trasformazione sonora.
In questo lavoro musica e immagine esplorano instabilità, sistemi digitali ed errore visivo. Musica e concept audiovisivo sono miei. Il brano proviene dall’album ambientglitchdrone tracks’ collection you shouldn’t listen to (an official soundtrack to an unofficial movie).
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